

L’acido folico è una vitamina fondamentale per le donne che programmano una gravidanza, perché riduce fino al 70% il rischio che il bambino sviluppi gravi malformazioni congenite.
In Italia 3 donne su 10 sono consapevoli dell’importante ruolo dell’acido folico e lo assumono in maniera corretta, ovvero iniziando prima del concepimento e secondo i dosaggi raccomandati. Tra le donne di origine straniera che vivono nel nostro Paese, però, solo il 4-6% assume la giusta dose di questa vitamina. La proporzione, dunque, cambia sensibilmente e diventa di circa 0,6 soggetti su 10.
A dircelo è il Centro Nazionale Malattie Rare (CNMR) dell’Istituto Superiore di Sanità, che ha elaborato un nuovo strumento informativo per diffondere informazioni adeguate sui rischi che la mancata assunzione pre-concezionale di acido folico e la carenza di folati nella dieta della futura mamma possono comportare per il bambino.
Si tratta di un dépliant tradotto in 11 lingue: oltre a italiano, tedesco, inglese, francese e spagnolo, le raccomandazioni sono formulate anche in albanese, arabo, cinese, portoghese, romeno e russo.
La nuova campagna informativa è stato illustrata in occasione del convegno “Prevenzione primaria delle malformazioni congenite. Network Italiano Promozione Acido Folico”, che si è svolto il 24 novembre a Roma presso la sede dell’Istituto Superiore di Sanità.
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