

“Crinet fa graset!”. È quanto dicevano già i nostri vecchi per indicare che mangiare di tutto e non fare eccessivamente attenzione alla propria pulizia poteva essere fonte di buona salute per un bambino. Ora anche gli scienziati intervengono sull’argomento e aggiungono un elemento a sostegno della visione sostenuta dalla saggezza popolare.
Un team di ricercatori danesi e cinesi ha infatti condotto uno studio - segnalato dal CORDIS (il Servizio comunitario di informazione in materia di ricerca e sviluppo) - da cui emerge che i bambini sono meno a rischio di sviluppare malattie allergiche in età più avanzata quando vengono a contatto con vari batteri durante le primissime fasi della vita.
I dati raccolti dagli studiosi dell'Istituto Statens Serum di Copenhagen e del Primo Ospedale universitario di Pechino hanno rilevato in particolare che una ridotta diversità dei microbi intestinali durante l'infanzia è associata a un maggiore rischio di malattie allergiche in età scolare. Ad influire sulla futura condizione dei bambini sarebbe anche il tipo di parto: quello cesareo, rispetto a quello naturale, espone infatti il neonato a una varietà di batteri completamente diversa e più ridotta.
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Fonte: CORDIS, http://cordis.europa.eu/
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