In: Mamma e bimbo Lunedì 09 Luglio 2012

immagine per  					slider home

immagine news  					interna

Pannolini, salviette, creme, saponi e detergenti delicati, borotalco, biberon e, a meno che non si pratichi l'allattamento naturale, latte in polvere. Questi prodotti sono solo alcuni degli elementi che compongono il “corredo” quotidiano fondamentale per la cura e il sostentamento di un bambino piccolo. Un corredo che si consuma ad un ritmo molto rapido e che va frequentemente ricostituito nonché integrato con nuovi componenti, adatti a soddisfare nuove esigenze sorte col manifestarsi di successive fasi dello sviluppo del “frugoletto”.

 

Insomma, detto in soldoni, si tratta di un impegno economico notevole per i genitori. Ma fortunatamente qualcosa si sta muovendo per venire loro in aiuto.

Un intervento in questo senso, relativo alla realtà piemontese, è il “Bonus Bebè”, messo a disposizione dalla Regione anche per l'anno 2012. Si tratta di un voucher del valore complessivo di 250 euro per ogni nuovo nato, spendibile nelle farmacie e nei supermercati per l’acquisto di prodotti per l’igiene e per l’alimentazione della prima infanzia: da oggi, 9 luglio, i genitori aventi diritto possono presentare la documentazione necessaria per richiederli rivolgendosi agli sportelli della propria ASL (presso l'Ufficio “scelta e revoca del medico/pediatra" o altro ufficio individuato dall’ASL stessa), che definirà poi l'elenco di quanti potranno effettivamente usufruire del bonus.

I voucher spettano a ogni bambino nato dal 1 gennaio 2012 al 31 dicembre 2012 residente in Piemonte e la cui famiglia abbia un reddito ISEE non superiore a 38.000 euro. Sono compresi i minori in tutela, nati del 2012, in affidamento familiare o in comunità alloggio e in affidamento pre-adottivo. Possono beneficiare del Bonus Bebè anche i bambini adottati che compiono 3 anni entro il 31 dicembre 2012 e la cui pratica di adozione si è conclusa in questo stesso anno. Anche per la famiglia adottiva vale il limite massimo di 38.000 euro per il proprio reddito ISEE.

Iniziativa interessante questa, che ben si sposa con un'altra di portata nazionale. Stiamo parlando di una campagna per la riduzione dei prezzi dei prodotti per la prima infanzia nelle farmacie comunali, che Ministro per la Cooperazione internazionale e l'Integrazione, Associazione nazionale per i Comuni italiani (ANCI), Federsanità Anci e A.S.So.Farm hanno deciso di promuovere dal 1 luglio al 31 dicembre 2012. Come sancito da un apposito protocollo d'intesa siglato a Roma il 13 giugno, le parti coinvolte si impegnano a mettere a disposizione competenze, risorse, strumenti e canali di comunicazione e ad utilizzarli per favorire una diminuzione dei prezzi di vendita dei prodotti destinati alla prima infanzia, tale da riportarli a livelli analoghi a quelli registrabili nel resto d'Europa.


Foto: ©iStockphoto.com/markgoddard


Vota la scheda
( 2 Voti )