

Conoscete la Tessera Europea di Assicurazione Malattia, TEAM per gli “amici”? Beh, intanto che ci pensate, vi ricordiamo che si tratta di uno strumento – rilasciato gratuitamente dal Servizio sanitario del proprio paese - che semplifica l'accesso dei cittadini di 31 paesi europei (i 27 Stati membri dell'UE più l'Islanda, il Liechtenstein, la Norvegia e la Svizzera) ai servizi di assistenza sanitaria durante soggiorni temporanei all'estero in queste stesse nazioni: il paziente titolare della TEAM ha infatti diritto, in caso di malattia o infortunio, di accedere all'assistenza sanitaria pubblica (ad esempio, presso un medico, una farmacia, un ospedale o altra struttura sanitaria) al pari dei cittadini del paese in cui si trova.
Ancora niente? Un ultimo suggerimento: cercate nel vostro portafoglio o nel cassetto dei documenti la nuova tessera sanitaria che avete ricevuto già da qualche anno e che dovreste aver già sostituito una volta dopo una prima scadenza, quella sotto forma di tessera di plastica rigida che riporta sul fronte i vostri dati essenziali e il vostro codice fiscale (tanto che potete usarla per citare ufficialmente quest'ultimo in atti e documenti ufficiali). Trovata? Ora giratela sul retro e leggete ad alta voce quello che sta scritto nella parte alta della carta: “Tessera Europea di Assicurazione Malattia”. Ebbene sì, per noi italiani la TEAM si “nasconde” proprio sulla facciata posteriore della tessera sanitaria e forse tanti - per distrazione o magari perché non si sono mai recati all'estero e/o non hanno mai avuto la necessità di usufruire di cure in un'altra nazione europea – non ci hanno mai veramente fatto caso, o hanno letto quella dicitura senza poi approfondire il suo significato.
Ma anche chi è sempre stato consapevole di avere la TEAM può avere trovato difficile capire come servirsene, quando in partenza per una determinata nazione ha dovuto fare i conti con un sistema sanitario diverso dal proprio e con norme e regolamenti differenti.
Eppure è importante conoscere la TEAM, cos'è, come richiederla, a cosa serve, come si utilizza. Questo vale per noi come per i cittadini di tutti gli altri paesi coinvolti. I singoli Stati devono dunque informare le proprie popolazioni, ma anche le istituzioni dell'UE si impegnano a svolgere la loro parte.
Come ha fatto la Commissione europea lanciando – con un comunicato stampa diffuso il 5 giugno scorso - un'applicazione per smartphone che spiega come utilizzare la tessera europea di assicurazione malattia nei vari paesi, attualmente disponibile per tre piattaforme: iOS, Android e Windows 7 mobile. Si tratta di una guida pratica, che contiene informazioni generali sulla tessera, i numeri telefonici per le chiamate di emergenza, le cure sanitarie e le spese coperte, le modalità di rimborso e le persone da contattare in caso di smarrimento. L'applicazione è utilizzabile in 24 lingue, con la possibilità di passare da una lingua all'altra.
Foto: ©iStockphoto.com/CEFutcher





