Tumore del polmone

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I polmoni sono due organi simmetrici posti all’interno del torace, di consistenza spugnosa; a livello degli alveoli essi permettono il trasferimento dell’ossigeno inspirato alla circolazione sanguigna e contemporaneamente l’eliminazione dell’anidride carbonica.
Il tumore del polmone è al primo posto come causa di morte nei Paesi occidentali, costituendo da solo circa 1/5 di tutti i tumori maligni nei maschi. In questi ultimi anni tuttavia si sta assistendo ad un aumento della malattia anche tra le donne, legato all’aumento dell’abitudine al fumo anche nel sesso femminile. Ogni hanno in Italia sono colpite da questa malattia circa 250.000 persone.

(Ultimo aggiornamento del testo: apr. 2012)



Esistono due grandi famiglie di tumori polmonari: il tumore a piccole cellule (cosiddetto microcitoma o SLC, Small-cell Lung Carcinoma nella definizione anglosassone) ed il tumore non a piccole cellule (NSLC, Non SLC). Il tumore non a piccole cellule comprende altri sottogruppi: il carcinoma squamocellulare, l’adenocarcinoma, il carcinoma scarsamente differenziato. Occorre ancora segnalare la presenza di un altro gruppo di tumori, molto più rari, cosiddetti neuroendocrini.
La sintomatologia iniziale del tumore del polmone può essere assente o venire confusa con quella di altre malattie polmonari: tosse secca o con catarro, presenza di striature di sangue nell’escreato, emottisi (piccole perdite di sangue con i colpi di tosse), dispnea (difficoltà respiratoria), respiro corto e sibilante, dolori al torace, astenia, dimagramento.
La comparsa di infezioni polmonari (bronchiti e polmoniti) frequenti e recidivanti può essere un altro segno della malattia.
Fumo di sigaretta: è il più importante fattore di rischio; è ormai dimostrato uno stretto rapporto fra dose ed effetto, cioè più si è fumato e maggiore è la probabilità di comparsa della neoplasia. Anche il fumo passivo è un importante fattore di rischio. L’eliminazione del fumo è pertanto il principale fattore di prevenzione.

Inquinamento ambientale: si tratta di un fattore sicuramente coinvolto nella comparsa del tumore polmonare, anche se i dati della letteratura a questo proposito non sono univoci.

Esposizione professionale: alcune sostanze e prodotti chimici (amianto, radon, metalli pesanti, catrame e alcuni olii minerali, idrocarburi aromatici) possono provocare il tumore del polmone nelle persone che sono esposte a questi prodotti, ad esempio per motivi di lavoro.

Alterazioni genetiche: i tumori polmonari da alterazioni genetiche rappresentano un numero esiguo di casi
A livello di screening, l’utilità di sottoporre i fumatori dopo i 50 anni ad esami annuali come la TC spirale o l’esame citologico dell’escreato non è ancora stata dimostrata.
La radiografia del torace, eseguita talvolta per controllare patologie infettive a carico dei polmoni, può dimostrare la presenza di un tumore del polmone insospettato. La TC spirale è lo strumento più adatto per confermare la diagnosi. Qualora gli accertamenti radiologici facciano sospettare la presenza di un tumore del polmone, è necessario perfezionare la diagnosi eseguendo una broncoscopia con esame citologico e/o istologico del tessuto patologico. Per una stadiazione corretta occorre poi eseguire anche una PET (Tomografia ad Emissione di Positroni).
La terapia varia a seconda che sia stato diagnosticato un SLC (tumore a piccole cellule) oppure un NSLC (tumore non a piccole cellule).
Gli SLC sono più aggressivi; la terapia si basa su chemioterapia e radioterapia, cui il tumore risponde bene ma con tendenza alla recidiva a distanza di tempo; solo in casi particolari può essere indicata l’asportazione chirurgica totale o parziale del polmone.
Negli NSLC l’intervento chirurgico rappresenta la terapia più efficace, tranne nei casi in cui il tumore si sia già diffuso (metastasi a distanza). La chemioterapia e la radioterapia possono essere usate come terapia complementare.

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Interventi di chirurgia resettiva per tumore maligno del polmone



Grafico delle prime strutture ospedaliere per numero di casi effettuati nel corso del 2011.

Grafico delle strutture ospedaliere

Elenco delle strutture ospedaliere in ordine decrescente per numero di interventi effettuati nel corso del 2011.
Fonte dei dati: SDO (Scheda di Dimissione Ospedaliera) - anno 2011.
Diagnosi principale: 1622, 1623, 1624, 1625, 1628, 1629 con intervento principale: 3223, 3229, 323, 324, 325.
Struttura Comune Casi
Presidio Ospedaliero Molinette - Torino Torino 133 
Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Luigi Gonzaga - Orbassano (TO) Orbassano 116 
Azienda Ospedaliero-Universitaria Maggiore della Carità - Novara Novara 100 
Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle - Cuneo Cuneo 64 
Ospedale Ss. Antonio e Biagio e C. Arrigo - Alessandria Alessandria 35 
Presidio Ospedaliero Torino Nord Emergenza San Giovanni Bosco - Torino Torino 21 

Altre strutture con un numero di casi inferiore o uguale a 10: