Medicina interna

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Dolori al collo e tiroidite

Risposta: I sintomi descritti sono da riferire con altissima probabilità ad una infezione virale della ghiandola che si definisce tiroidite sub-acuta. Il quadro sembrerebbe in lenta risoluzione anche se la permanenza di tireotossicosi (alterazione degli esami della tiroide) giustifica la stanchezza descritta. Può essere valutata una terapia a base di FANS e/o cortisonici; in alternativa è necessario aspettare e ricontrollare TSH e fT4 tra 2 mesi. L'ecografia è poi da ripetere ma non prima di 6-8 mesi dall'inizio dei sintomi. E' opportuno comunque che faccia riferimento, per impostare terapia e accertamenti, ad un centro di endocrinologia che si occupi di malattie tiroidee.


Quando prendere l’Eutirox in occasione dei controlli?

Risposta: E’ consuetudine consigliare al paziente di assumere l’Eutirox dopo il prelievo per la valutazione del TSH per la verifica della correttezza della posologia del trattamento sostitutivo. Dico consuetudine perché non c’è grande evidenza in letteratura al riguardo; tuttavia almeno per il ragionamento fisiopatologico penso sia meglio comunque posticipare la terapia a dopo il prelievo.


Recidiva di tumore della mammella

Risposta: Il carcinoma mammario può recidivare ben oltre i dieci anni specialmente nei casi con recettori estrogenici positivi; nel caso specifico la presenza di un consistente numero di linfonodi ascellari positivi all'esordio rende necessario il proseguimento del follow-up clinico oltre i dieci anni. L'aumento del CA 15.3 osservato è consistente e clinicamente di rilievo anche se al momento non correlato ad un evento neoplastico; eventi infiammatori del paziente possono determinare un aumento del marcatore ma di questi non vi è traccia. Consiglio di eseguire una risonanza della mammella e dell'encefalo (la PET non ci informa sulle eventuali localizzazioni cerebrali); qualora questi esami fossero negativi ripeterei la PET se sono passati più di 4 mesi dall'ultima.


Un formicolio alla mano destra

Risposta: Poichè le cause di questo disturbo possono essere molteplici, le consiglierei di rivolgersi al suo medico curante e di fare gli esami del sangue.


La sindrome di Sjogren

Risposta: La Sindrome di Sjogren è una malattia autoimmune caratterizzata principalmente dall'interessamento delle ghiandole esocrine, vale a dire le ghiandole che producono secrezioni verso l'esterno, come la saliva, le lacrime, ecc.
Il sintomo principale è la secchezza delle mucose, per cui il paziente lamenta secchezza degli occhi, della bocca, del naso, della vagina, ecc. Anche le ghiandole che sono presenti sulla mucosa delle vie aeree e dell'intestino possono essere compromesse, dando rispettivamente tosse e stitichezza.
La malattia può dare anche manifestazioni a carico delle articolazioni, con semplice dolore o una vera e propria artrite, e a carico di organi interni, quali in particolare polmoni e reni.
Si tratta di una malattia cronica che si tratta in ambito reumatologico, che richiede trattamenti locali a carico delle mucose interessate (lacrime artificiali, gel orali, ecc), trattamenti generali (frequentemente con farmaci cortisonici, anti-infiammatori e talvolta immunosoppressori) e che richiede inoltre controlli periodici.
Si consiglia di rivolgresi ad un centro di reumatologia con il grado di priorità che il Medico curante ritiene più indicato.

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