Mal di gola

In: Guida di automedicazione
Il termine mal di gola viene utilizzato per indicare un disturbo che interessa quella zona che in termine medico si chiama faringe nella sua prima parte e laringe in quella successiva; in questo tratto sono presenti anche le tonsille. Ecco quindi che parlare di mal di gola può voler dire parlare di faringite (infiammazione del faringe) e di laringite (infiammazione della laringe che è la parte dell’apparato respiratorio con le corde vocali), che sono normalmente di origine virale, o di tonsillite, che può essere sia di origine virale che batterica.


La faringite si può manifestare con fastidio o dolore alla gola, che può essere arrossata. Se si ha una modificazione della voce (raucedine) o addirittura una sua riduzione importante (afonia), il disturbo si estende anche alla laringe e si parla quindi di laringite.
La tosse può essere presente sia in forma secca sia con produzione di catarro (tosse “grassa”). Tonsille gonfie, arrossate o addirittura con placche biancastre di pus ben visibili, indicano una tonsillite vera e propria.
La quasi totalità delle infezioni delle prime vie aeree, cioè del tratto che inizia con bocca e naso per arrivare ai bronchi, sono di origine virale. Le uniche infezioni che possono avere una certa quota di cause batteriche sono le tonsilliti e le sinusiti.
Valgono le stesse precauzioni suggerite per il raffreddore: evitare il più possibile di stare vicino a persone che ne sono affette, in modo da non respirare le eventuali goccioline infette immesse nell’atmosfera attraverso i loro starnuti, e lavarsi spesso le mani.
Fare attenzione all’esposizione al freddo è utile per non creare le condizioni che favoriscono l’infezione virale.
La terapia di faringiti e laringiti è esclusivamente sintomatica, poiché, essendo in presenza di forme virali, l’uso dell’antibiotico non solo è inutile ma è addirittura controproducente. Possono essere utili per il sollievo dei sintomi (e non per una più rapida guarigione) gli antinfiammatori utilizzati per pochi giorni e, per non essere disturbati di notte in caso di tosse, qualche sedativo. In caso di tosse con molto catarro il rimedio più efficace è l’assunzione abbondante di liquidi che contribuiscono a rendere più fluido e quindi più facilmente eliminabile il catarro stesso.
Se invece ci si trova in presenza di una tonsillite che dopo alcuni giorni di autocura non si risolve, o se si nota la presenza di placche e di pus, è opportuno recarsi dal proprio medico di famiglia perché potrebbe (ma non sempre) essere necessario l’uso di antibiotici.
Il perdurare nel tempo di forme che non guariscono deve indurre ad una visita medica per evitare che si complichino con altre più gravi o che si cronicizzino.
Molto più rara rispetto ad un tempo, ma non completamente scomparsa, è la malattia reumatica che può insorgere nel caso di prolungata e trascurata infezione dovuta ad un particolare tipo di batterio: lo “streptococco beta emolitico di gruppo A” .